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Arrivederci Caponord
Giorno 6
Il tempo passa e la
nebbia fittissima sembra diradarsi, decidiamo
allora di scendere fino alla scogliera per
scattare le fotografie davanti al mappamondo che
testimonia l’arrivo a Caponord, mentre scendo
con la vespa mi accorgo di fare una fatica
immane nello spostarla e scopro di avere la
gomma a terra…. Cavolo ora capisco perché gli
ultimi Km mi sembrava di guidare sulle uova… mi
faccio aiutare dai NOTOLLERANCE nel trascinare
il rottame fino alla scogliera…lo spettacolo che
ci si apre davanti è indescrivibile… siamo a
50-60 m a picco sul mare qui il nero degli
scogli si scontra col blu intenso del mare
spumeggiante ed irrequieto, scorci di luce
trafilano tra le dense nubi ed i gabbiani
sfruttando la brezza mattutina volteggiano alti
in cielo.
Noi ci mettiamo in
posa sotto il monumento e cominciamo col rituale
fotografico, attacchiamo l’adesivo di VOL
MILANO al centro del mappamondo e immortalo la
piramide umana formata da Seme e Vitosss atta
nell’impresa, ancora qualche foto e poi un altro
adesivo viene incollato sul mappamondo la faccia
di SBINDOLA (tanto il monumento brutto come è
coi nostri adesivi sarebbe diventato sicuramente
più interessante).
Ancora un saluto
allo splendido paesaggio e ritorniamo sotto i
portici del bar per riposarci un attimo, io qui
gonfio a pedalate la gomma posteriore grazie
alla pompa TUV di Vitoss e poi ci sediamo sul
pavimento riscaldato del portico aspettando
l’apertura…
Verso le 7.00 la
nebbia e le nubi ritornano sul fiordo creando
una fitta ed umida cortina che non lascia più
vedere nulla e nessuno, siamo stati fortunati
perché rimarrà per tutto il giorno…
Alle 8.00 apre
finalmente il bar, una orda di turisti
immediatamente vi si precipita dentro per bere
qualcosa di caldo, noi raccattiamo tutte le
nostre cose e ci fiondiamo al tavolino per una
tazza di caffè caldo, ripresi dal freddo ci
rechiamo a fare spese al negozio di souvenir,
qui adesivi e bandierine vanno per la maggiore
anche perché il resto non è il massimo.
Finite le nostre
spese ritorniamo al bar, io rimango in un
dormiveglia da massacro chiudo e riapro gli
occhi ad intervalli regolari, i NO Tollerance
invece cercano di spendere tutte le corone
norvegesi per non averle d'intralcio durante il
viaggio in Finlandia.
Verso le 10.30 mi
ripiglio e decidiamo di muoverci per arrivare
alle nostre destinazioni prefissate entro sera,
uscendo dal locale notiamo con entusiasmo che la
vera attrazione di Caponord non era la scogliera,
il paesaggio o il monumento, ma sono le
nostre vespe, la gente ci chiede informazioni e
ci fa i complimenti. alcuni vogliono persino
una fotografia, nonostante la nostra stanchezza
questo ci aiuta a svegliarci un po' meglio :-)
Carichiamo i rottami
coi bagagli e ci mettiamo subito in strada, gli
stessi paesaggi che ci hanno visto arrivare a
Caponord ora ci salutano, non è un addio ma
solamente un arrivederci, la strada scorre
veloce e la pioggia cessa di cadere e noi ci
fermiamo in una piazzola di sosta, qui mi
diverto a comporre scritte coi sassi sui prati
mentre il Seme e Vitosss fumano una sigaretta,
finita la pausa tutti di nuovo in sella fino al
bivio che dividerà le nostre strade, ci
salutiamo e ci diamo appuntamento a Milano fra
qualche giorno, da questo momento sono di nuovo
solo...
La mia destinazione
per oggi è TALVIK dove riposerò fino
all'indomani, prima di arrivare in città mi
fermo in un allevamento di renne e mi compro un
palco di renna da mettere sulla mia vespa,
finito l'acquisto riprende a piovere, percorro
gli ultimi Km sotto una pioggerella fine fino ad
arrivare a Talvik, qui prendo posto in una HITTE,
una specie di bungalow caratteristico della
Norvegia, una doccia, una cena in un ristorante
del posto e poi subito a letto (sono sveglio
dalle 9.30 del giorno prima), domani mi
avrebbero atteso i famosi fiordi norvegesi... |