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Le sorprese non finiscono mai.
Giorno 10
AAAAAAHHHH che
bella dormita, del giorno prima ricordo che mi
sono alzato alle 17.30, ho fatto un giretto in
paese scattando qualche fotografia e che mi sono
fatto una bella mangiata in un locale che
si chiama PIZZERIA VERONA. quello invece per quanto riguarda il viaggio lo
ricordo solamente come un incubo; la notte
nell'ostello è passata piacevolmente, 22,00€
spese per una stanza doppia con bagno in camera,
TV satellitare e frigo bar, mi sono veramente
riposato oggi sono carico, ho aperto la finestra
ed il cielo è azzurrissimo ed il sole è alto nel
cielo, rifaccio completamente i bagagli per poi
caricare il tutto in vespa, mi metto la tuta da
moto ma sotto tengo semplicemente una magliettina
a maniche corte, fa caldo e la giornata si
presuppone perfetta per fare km, sta sera voglio
essere a Stoccolma, cosi domani me la potrò
visitare tutta in tranquillità, indosso il casco,
metto gli occhiali da sole e VIAAAAA.... Saluto
il paese di ARJEPLOG che fra tutti quelli che ho
visto secondo me è il più bello e mi fiondo in
strada, qui in Svezia è uno spasso il limite di
velocità è di 120Km/h, sulle strade non c'è
nessuno e sopratutto l'asfalto è da vera pista,
bisogna venire in Svezia solamente per dare
sfogo alla propria voglia di moto. Dopo circa
200km di splendide strade veloci, di boschi e di
renne per strada, decido di inoltrarmi in
stradine più interne dove veramente non c'è
nessuno, finisco in una stradina di campagna
immersa in boschi di betulle, qui l'asfalto non
è il massimo e scopro che in inverno è una pista
da motoslitte, percorro questa stradina fino a
che non mi trovo a dover affrontare un nuovo
problema... l'asfalto si trasforma
improvvisamente in un insidioso sterrato.
La vespa carica
con tutti i bagagli dovrà compiere un altra
sfida... la guida è difficoltosa non per le
asperità del terreno ma per la quantità di
sassolini che rendono il fondo instabile e
scivoloso, sinceramente ho paura di bucare ho
delle gomme stradali ed i cerchi che all'interno
non sono perfetti, passano i km e la strada
rimane sempre sterrata ormai sono quasi 40Km che
viaggio nella terra, sono ormai diventato bianco
di polvere ma finalmente ecco la civiltà, la strada
ritorna asfaltata e dopo pochi km si immette in
autostrada, Stoccolma dista solamente 450Km e
sono solo le 16.00 del pomeriggio, che bello
sarò nella capitale per sera :-) percorro
circa 50km a manetta senza sosta, l'autostrada
Svedese è veramente bella...
Sono tranquillo
sui 100-110 quando ad un certo punto mi si
inchioda la ruota posteriore, la vespa frena di
colpo e sbanda faccio acrobazie assurde per
contenere l'oscillazione dei bagagli, tiro la
frizione e riesco a riequilibrare l'andatura; mi
fermo sul ciglio della strada la pedivella è
bloccata, deve trattarsi di una bella grippata
ma la cosa mi sembra subito strana, la ruota si
è inchiodata troppo bruscamente trattarsi di una
grippata poi la carburazione è perfetta ed il
cilindro è in alluminio... tutto è veramente
strano sono sconcertato, non mi faccio molti
problemi perchè i ricambi per le rotture li ho,
unica cosa è capire effettivamente che cosa mai
ha ceduto nel motore...
Smonto la
testata sul bordo strada, immediatamente della
polvere e dei trucioli d'alluminio cadono
dal cilindro, ora ho i sudori freddi e comincio
a diventare veramente pallido, qui ho spaccato
di brutto e molto probabilmente ha ceduto il
pistone, ricordo che a 1,5km ho passato un
motel, faccio inversione di marcia a mano in
autostrada e comincio a spingere il rottame fino
al parcheggio... Qui prendo una stanza, mi sa
che la notte sarà mooooolto lunga e che
Stoccolma sarà difficile vederla in serata, Pago
anticipatamente i proprietari e porto i bagagli
in camera, mi metto dei vestiti orrendi e
comincio subito a lavorare.
Giù il motore,
smonto il cilindro e lo spettacolo è spaventoso,
il pistone ASSO WERKE si è spezzato in 2, la
parte inferiore del pistone all'altezza dello
spinotto si è staccata di netto e si è triturata
tra l'albero e le pareti del carter, la parte superiore del pistone invece è perfetta, gia ho
dei tremori pezzi di pistone li ho trovati sulla
valvola del carburatore, se la valvola dei
carter è rigata sarà difficile per me tornare a casa,
smonto il motore completamente, i cuscinetti
sono inchiodati, polvere di pistone è finita
nella gabbia a rulli dell'albero motore e nel
piede di biella per estrarre l'albero non
avendo il martello ho usato
una fusione di ferro trovata sul bordo della
strada, ora il motore è completamente aperto...
guardo la valvola e mi rilasso, non è rigata o
quantomeno non lo è in maniera compromettente,
comincio a pulire pezzo per pezzo con la benzina
della tanica, una cosa sorprendente è che i
carter sono perfettamente lucidi, non una
incrostazione e non una bruciatura, le benzine
vendute fuori Italia non fanno schifo come
quella del nostro paese e tengono le parti
meccaniche veramente perfette...
Tiro fuori
dalle sacche i ricambi, ho con me un kit
completo testa pistone e cilindro ma di tutto
ciò userò solamente il pistone, la cromatura del
Pinasco è veramente eccezionale, il cilindrò è
perfetto senza manco una riga e quindi decido di
mantenerlo, (fossi stato con un cilindro
originale o di un altra marca, avrei buttato via
tutto) ormai si sta facendo buio ed il freddo
comincia a farsi sentire pian piano ripulisco i
pezzi e comincio il rimontaggio; verso le 23.00
mi faccio luce con la torcia a led, sono
distrutto ma ancora devo montare il carburo e la
vaschetta, fatico parecchio col centraggio della
vite della carburazione perchè ormai le mie
mandi sono intirizzite dal freddo e la vista è
annebbiata dalla fatica, verso mezzanotte
finalmente sono pronto per accenderla, una
pedalata e nulla, seconda pedalata ed un
sussulto, terza pedalata ed il motore torna a
rombare, ce l'ho fatta anche questo imprevisto è
superato, sono troppo stanco per raccogliere e
pulire tutte le chiavi e con un piede le spingo
sotto la pedana, l'asfalto intorno alla vespa è
ridotto peggio di un campo di battaglia, olio e
macchie di benzina ovunque, guarnizioni e
rondelle usate facevano mostra di loro
sparpagliate per tutto il parcheggio, finalmente
prendo le mie cose e mi reco in stanza per una
meritata doccia, sono ridotto da schifo, le mani
le ho rese presentabili (prensentabili, non
pulite) dopo 8 lavaggi con pasta lavamani, il
resto del corpo dopo 35 minuti di doccia:-)
verso l'1.00 finalmente vado a coricarmi nel
lettone del Motel, appoggiato la testa al
cuscino sono immediatamente crollato,l a
tensione e la paura della rottura sono state
scaricate in quella notte di sonno... domani
avrei dovuto recuperare una giornata di
viaggio... |