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Cognizione del tempo.
Giorno 12-13
Svegliatomi
prima dell'arrivo a Turku scendo in stiva a
caricare il mezzo mentre la nave ormeggia nel
porto, appena si aprono le porte dei
montacarichi scendo con la mia vespa dalla lunga
e scivolosa rampa, eccomi finalmente tornato in
Finlandia dopo esattamente 10 giorni dal mio
arrivo su queste coste, percorro
la banchina del porto e mi reco verso l'uscita,
qui una spiacevole sorpresa mi da il benvenuto,
la polizia finlandese blocca la frontiera al
passaggio dei mezzi a motore, è in atto la prova
dell'alcool.
In Finlandia
come nel resto della Scandinavia è proibito
guidare dopo aver bevuto pena l'arresto, io
tranquillo faccio il test, loro mi guardano e
sorridono, probabilmente hanno pensato che per
andare in giro ridotto in questo stato dovevo
proprio essere in preda ai fumi dell'alcool,
spiacente di averli delusi mi lasciano
passare (avrebbero potuto fermarmi per qualunque
altro motivo visto cosa stavo guidando ma non
credo ne fossero molto interessati) è il turno
di un motociclista che ho conosciuto sulla nave,
lui so che aveva bevuto una birretta a cena la
sera prima... gli fanno il test ed
immediatamente lo bloccano facendolo accomodare
sul lato della strada, io non so poi cosa gli
hanno detto ho fatto ma credo che non si sia
divertito molto.
Proseguo la mia
strada fino ad Hanko che dista 127km, alle 10.00
sono gia sul molo che aspetto la nave, peccato
solo che prima delle 20.30 di sera non parte:-)
decido allora di andare in paese mangiare
qualcosa e fare un po' di manutenzione del mezzo
in vista della Germania; Una bella mangiata, un
cambio rapido dell'ultimo copertone che avevo a
disposizione e un giro turistico per la città e
sulla spiaggia, verso le 15.00 ritorno
all'imbarcadero e decido di rimanere in attesa
della nave giocherellando col computer...
Finalmente alle
17.00 apre la biglietteria e acquisto
immediatamente il biglietto, stufo di aspettare
all'interno dell'edificio mi reco sul molo e
attendo qui l'imbarco, al check-in la ragazza mi
racconta che 2 giorni prima erano passati 2 tizi
squilibrati ridotti come il sottoscritto (corna
in vespa e bagagli a profusione) ed io subito ho
pensato ai NOTOLLERANCE... Narro alla tipa la
nostra avventura e questa mi sorride, ancora
adesso mi chiedo se mi ha sorriso pensando a che
bel giro ci siamo fatti oppure pensando a quanto
gli italiani siano gente strana...
Aspetto sulla
banchina 1 ora prima di imbarcarmi e appena a
bordo della nave mi reco a prendere posto sul
ponte interno, sono quasi le 21.00 e come solito
a quest'ora faccio il mio collaudatissimo giro
nella sala buffet per la cena, come all'andata le SUPERFAST sono
impeccabili...
La nottata e la
giornata in nave passano tranquille, dormo
praticamente tutto il giorno e non vedo l'ora di
sbarcare in Rostock, finalmente la sirena della
nave avverte i passeggeri dell'imminente sbarco,
prendo i miei bagagli e scendo in stiva a
preparare la vespa,alle 18.00 precise scendo
dalla nave e per prima cosa mi perdo prima nel
porto e poi a Rostock. Perdo circa 1 ora prima
di ritornare al punto di partenza, purtroppo le
indicazioni sono poco chiare ma con qualche
difficoltà mi
trovo sulla superstrada in direzione Berlino,
sarà li dove passerò la notte...
Decido ora di
sfruttare il motore Pinasco al massimo, ho
intenzione di vedere effettivamente la sua
durata e la sua affidabilità, dopo aver percorso
circa 5500 km per la penisola scandinava in ogni
condizione metereologica voglio vedere come si
comporta ai massimi regimi in
autostrada, da qui a casa sono ancora 1400Km (penso tra me e me che anche se rompo
comunque in Germania non ci sono problemi, col
treno sarei tornato a casa e avrei ritirato la
vespa in auto i giorni successivi). Apro il gas
completamente, la velocità arriva intorno ai
115-120 del vento contrario mi rallenta la
marcia ma poco importa, tiro come un dannato
fino a Berlino fermandomi solamente per le tappe
benzina e per mettere qualcosa sotto i denti.
Qui vedo il
cartello Monaco 535Km e perchè no... proviamo ad
arrivarci, riaccendo il mezzo e dal distributore
riapro velocemente il gas e comincio a tirare,
sono le 2.00 di notte ma non ho sonno, la vespa
viaggia a piacevolmente senza mai fermarsi, è spettacolare
la media che tiene, le velocità sono altissime
anche se ora il vento
è cambiato, è trasversale e fastidioso fa freddo
ma non sono stanco, i km passano veloci fino a
circa 200km dalla capitale Bavarese, qui
comincio a sentire i primi cenni di cedimento
fisico, le tappe benzina si fanno sempre più
frequenti per poter bere più volte cioccolate e
caffè caldi, il freddo ora comincia a penetrare
nelle ossa, non serve a nulla un ulteriore
maglione qui si parla di stanchezza comunque
riesco ad arrivare a Monaco ancora abbastanza
lucido...
Qui in
tangenziale ci sono dei grossi lavori stradali
che mi fanno fare continui giri in lungo ed in
largo, per sbaglio esco dalla TG e mi trovo ad attraversare la città, nonostante la
cartina, la stanchezza mi fa sbagliare più volte
strada fino a che non mi trovo sulla statale del
Brennero in direzione di Insbruck, sono
veramente distrutto e nell'ultima sosta ho
fatto una cosa che mai avevo fatto, ho
tirato fuori dallo zaino cuscino e coperta e gli
ho appoggiati sulla sella della vespa, non ne
potevo più di stare seduto...
Oltrepasso il
confine tra Austria ed Italia e mi dirigo a
Bolzano, questo è il primo momento nel quale mi
sento triste, questo passaggio decreta la fine
effettiva della mia vacanza, sono a 325 km da
casa e quindi non mi manca molto... proseguo
sempre sull'autostrada, il mio obiettivo ormai è
arrivare a Crema; la stanchezza svanisce ed una
nuova carica mi entra in corpo, apro ancora il
gas e mi dirigo verso la mia città, più mi avvicino
e più i km non finiscono mai, ricordo che gli
ultimi 10 sono stati infiniti ma alla fine alle
ore 13.07 di giovedì 25 Agosto suono il
campanello di casa e saluto mia madre in
terrazza che sistema le piante...
Mia madre mi
guarda un po stupita ed incredula e la prima
cosa che mi dice "sei già tornato? ma non dovevi
essere qui domani??? ed io: "come domani...
venerdì è oggi" mia madre mi guarda un po
storto e mi risponde: "No guarda che oggi è Giovedì..."
io casco dalle nuvole non è possibile, avevo
perso la cognizione del tempo, tra tutti i miei
viaggiare in notturna e fra tutte le mie tirate da
giorni
interi, ho perso il conteggio dei giorni...
sono completamente fulminato... entro in casa
un po stordito questa tirata unica di 1400km mi
ha proprio sfiancato non mi era mai capitato di
percorrere 18 ore
di vespa consecutive comunque sia questa è
l'ultima impresa del mio folle viaggio, il Pinascone ha retto senza nessun problema a
questa tirata da record senza dar segni di
cedimento.
In queste pagine ho voluto riassumere
alcune delle mie emozioni e dei miei stati
d'animo durante il viaggio, è stata un
esperienza unica nel quale ho messo alla prova
me stesso davanti alle difficoltà di 13 giorni
in solitaria in giro per l'Europa, anche se
partito da solo alla fine avevo sempre tutti gli
amici di Vespaonline in contatto con me tramite
cell e tramite Internet che ringrazio tantissimo
per essermi stati sempre cosi vicino e per
avermi incoraggiato nei momenti più duri;
ringrazio la Pinasco che ha creduto nella mia
impresa sponsorizzandomi questo fenomenale
gruppo termico, ringrazio gli Amici del
Centromotocrema che hanno vissuto con me i
preparativi del mio viaggio, ringrazio infine ma
non per ultimi i miei genitori al quale credo di
aver dato non poche preoccupazioni durante la
mia avventura, Grazie a tutti per il supporto e
ci si rivede per l'Argentina:-)
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