Ritorno in Finlandia.

Giorno 11

Mi alzo con gli occhi ancora appesantiti dal sonno. Sono le 10.00 del mattino e sono ancora veramente stanco. So che la strada per Stoccolma non è molta ma prima di partire devo pulire lo sporco che ho lasciato ieri notte. Una  bella doccia con acqua fredda e comincio a ripigliarmi; mi vesto e mi reco immediatamente in strada, rimetto a posto le chiavi usate la sera prima, raccolgo i rimasugli dall'asfalto e comincio a caricare i bagagli. Devo affrettarmi anche se i km non sono molti perchè devo comunque prendere il traghetto alla sera che mi porterà a TURKU in Finlandia e non posso perderlo...

Accendo la vespa che non sembra assolutamente ricordarsi che fino a rieri sera era completamente distrutta: giù dal cavalletto un'accelerata e via... mi rimetto in autostrada.

Decido di percorrere i primi 100km senza superare i 90km/h per assestare la meccanica, la vespa non è più fluida come prima perchè i trucioli di alluminio hanno compromesso in maniera sostanziale sia il piede di biella che i cuscinetti motore, per il resto il Pinasco va che è una favola, rimettere in piedi un motore dopo una rottura simile è possibile soltanto con cilindri di altissima qualità, finiti i 100km di assestamento comincio ad aumentare un po il ritmo e a rimanere intorno i 110km/h, tutto ok nessuna vibrazione preoccupante, nessun calo di prestazioni, la vespa sembra rispondere perfettamente all'acceleratore...

Il viaggio in superstrada è tranquillo ed in alcuni tratti anche parecchio noioso l'unica cosa che da parecchio fastidio è il vento trasversale, infatti tutte le fotografie scattate in vespa risulteranno inclinate per via delle forti folate d'aria; i paesaggi sono splendidi e ti rilassano, laghi e fiumi vengono attraversati da imponenti ponti sospesi nel vuoto, mastodontiche costruzioni tenute insieme da cavi d'acciaio attraversati ogni giorno da centinaia di automobili. Il viaggio verso Stoccolma è perfetto tanto che verso le 17,30 arrivo nella capitale esattamente per godermi l'ora di punta...

Tutto l'ingorgo che ho visto è paragonabile a quello sul raccordo anulare di Roma... strade da 4-5 corsie completamente bloccate da un'infinità di auto, io che mi destreggio nella guida milanese tra uno spazio e l'altro faticando non poco per via dei bagagli. Finalmente, dopo varie peripezie, riesco ad entrare in Stoccolma. Che fortuna, il traghetto parte fra 2 ore, ho tutto il tempo di farmi un tour della città. Passo per il centro storico e mi destreggio nelle viette bloccate dal traffico; scendo per i vialoni alberati e ben tenuti di Stoccolma, giro i bellissimi parchi e ammiro le imponenti costruzioni che si innalzano per tutta la metropoli. Non c'è che dire, proprio una bella città e nel visitarla mi accorgo di essere andato troppo oltre coi tempi, è ora di cercare il porto ed il traghetto...

Fatico non poco ad arrivare al molo, il traffico è veramente sostenuto però qui nessuno ti suona il clacson o ti urla dal finestrino, ognuno sta nella sua colonna e aspetta tranquillo il suo turno di passaggio, una città fantastica. Arrivato all'imbarcadero confermo la mia prenotazione e pago il mio biglietto alla SILJA LINES la compagnia marittima che viaggia tra Svezia e Finlandia, qui conosco la ragazza del check-in che, incuriosita del mio viaggio mi tiene allo sportello 20 minuti nonostante la coda dietro di me...

Finalmente arriva la nave e il mio turno d'imbarco; porto il mio mezzo in stiva e mi reco sul ponte a scattare qualche fotografia. La notte cala lentamente sulla Svezia e le luci in Stoccolma i accendono e rendono ancora più suggestiva questa magica città, il mio rammarico più grande è di non aver potuto visitarla meglio ma mi prometto di ritornarci appena possibile...

La Nave salpa in orario ed io mi reco nella sala buffet per la cena, l'arrivo a TURKU è previsto per le 7.20 di domani mattina, ho tutto il tempo di rilassarmi e di godermi il viaggio in piena tranquillità :-)

 

 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 01 Febbraio 2010 19:24)